Bulgarograsso, Como

La mise en place secondo me

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Quando guardo la mia tavola penso alla mise en place secondo me, vorrei davvero avere tutto ciò che mi passa per la testa.

L’idea che cerco sempre di mettere in pratica è qualcosa di estremamente pratico, nonostante sappia che a lavoro finito, nulla è come mi sono immaginato.

L’arte del vestire la tavola “la mise en place secondo me” è come vestire alla moda è un qualcosa che si può imparare, basta avere i consigli giusti e gli strumenti migliori, dopo di chè tutto sta nel saper mescolarli alla perfezione.

Solitamente parto dai piatti, che a mio avviso è il modo più facile per iniziare la propria mise en place, scelti i piatti, li abbino tovaglia e tovaglioli.

Nelle grandi occasioni solitamente preferisco che la tovaglia e tovaglioli siano abbinati tra loro stessa stoffa e stesso colore, ma tendenzialmente lascio spazio alla mia fantasia e personalità.

E’ il momento delle posate e dei bicchieri: per le posate ultimamente sto rivalutando quelle d’argento e classiche alle solite modaiole o dalle forme più strane, non lo so sarà l’età o semplicemente amo il mangiar comodo e non  solo per seguire un design debbano continuamente cadere o scivolare le posate dalle mani.

Per i bicchieri sono sempre stato propenso per il cristallo trasparente. Arrivati a questo punto si può pensare al menù, scelgo di solito prodotti di stagione lasciando spazio alle primizie per il dolce. Per il servizio si può pensare un servizio alla Russa (tutti i piatti serviti già pronti e decorati) o alla Francese (vassoio unico e piatti già in tavola) o come non può mancare alla Spagnola una maniera non solo di mangiare ma di “compartir la vida” (tante tapas per tutti, che si dividono da calde a fredde e da quelle che si possono mangiare con le mani e quelle no, ma fondamentale condividerle con  gli altri commensali), considerando il numero degli invitati e come si ha intenzione di servire le proprie ricette.

Se il centro tavola è ancora usato? Ovviamente!!! rettangolare se la tavola lo è, rotondo per tavole quadrate o circolari.

Non disdegno le candele anzi, ma a tavola preferisco che l’unico aroma in sala sia quello delle nostre pietanze, la luce ha un ruolo fondamentale,preferisco la luce poco diffusa, che rende la sala un ambiente caldo e accogliente, intimo.

I canoni della Mise en place sono cambiati, non esiste un modo perfetto o imperfett, avere stile a tavola si ottiene dall’unione di personalità ed idee,proprio come in cucina, buon divertimento a presto.